PoderNuovo a Palazzone
PoderNuovo a Palazzone

PoderNuovo a Palazzone

Un territorio toscano impreziosito da bellezza e vini di qualità

PoderNuovo a Palazzone, un progetto enologico e di ospitalità che sembra trovare piena ispirazione nei principi espressi dall’articolo 9 della Costituzione della Repubblica Italiana: «La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica. Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione. Tutela l’ambiente, la biodiversità e gli ecosistemi, anche nell’interesse delle future generazioni. La legge dello Stato disciplina i modi e le forme di tutela degli animali.»

Art. 9 della Costituzione della Repubblica Italiana

Un racconto di @paolowine

I

n collina, a Palazzone, frazione di San Casciano dei Bagni in provincia di Siena, nella suggestiva località di confine tra Toscana e Lazio, lungo i tracciati dell’antica Via Cassia Romana e all’ombra del Monte Cetona, si estendono preziosi vigneti.

Tra le testimonianze dei terreni emersi nell’era mesozoica, le acque della rinomata località termale, il microclima esclusivo, l’unicità geomorfologica e l’estrema bellezza del territorio, emerge una firma di rilievo nello scenario vitivinicolo.

Giovanni Bulgari, inseguendo da sempre la lucentezza dei preziosi, ha trovato in questa parte di Toscana, ancora autentica e ricca di natura, i riflessi ideali per dare vita a vini di raffinata espressione.

PoderNuovo a Palazzone produce vini significativi che rispettano l’identità dei vitigni della tradizione attraverso un’attenta analisi dei fattori distintivi del territorio, la valorizzazione delle sue potenzialità, il rispetto dell’ambiente e una precisa interpretazione della bellezza e dell’eleganza.

Un progetto che conferma i principi fondamentali del concetto di terroir e si spinge oltre: a PoderNuovo, all’irripetibilità degli elementi naturali e umani si aggiungono componenti di cultura estetica e piacevolezza.

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La visita è iniziata con una passeggiata tra i filari insieme a Giovanni Bulgari, all’enologo Jacopo Felici e al responsabile della comunicazione Thomas Taddeo.

Oltre a permettere di comprendere le scelte tecniche e produttive adottate, la camminata si è rivelata fondamentale per cogliere appieno il territorio e i punti di forza del progetto.

La pendenza dei terreni regala scorci panoramici di grande fascino; la natura appare perfettamente preservata e il leggero vento trasporta i profumi della Toscana, sottolineando tutte le caratteristiche che rendono questo luogo straordinario.

L’idea di Giovanni Bulgari è quella di affermare un rapporto armonioso con il territorio.

La cantina, volutamente poco visibile per non alterare la bellezza delle colline toscane, rappresenta pienamente questa filosofia.

Il progetto architettonico, firmato da Massimo Alvisi dello studio Alvisi Kirimoto & Partners, interpreta perfettamente questa visione: «Un edificio essenziale, circondato da giardini e terrazze che si fondono con il paesaggio».

La struttura appare estremamente elegante ma allo stesso tempo funzionale.

All’esterno dialoga armoniosamente con il territorio, mentre all’interno consente una lavorazione tecnica all’avanguardia.

Dall’alto, una passerella di grande impatto conduce a una costruzione essenziale.

Le ampie vetrate, circondate da terrazze e giardini, costituiscono il solaio della sala degustazione sottostante che, sfruttando la naturale pendenza del terreno, si apre verso l’esterno da un lato e, dall’altro, mostra la barricaia attraverso una grande vetrata.

Un’opera che segue il profilo del terreno: dalle vigne, il percorso delle uve conduce ai locali tecnici della cantina, dotati di tecnologie avanzate.

Un susseguirsi di ambienti, ciascuno studiato nei minimi dettagli per la propria funzione, sempre in equilibrio con il concetto di bellezza, accompagna il visitatore nel viaggio che porta alla trasformazione dell’uva in vino, alla maturazione e all’affinamento.

La scelta di una struttura in parte ipogea favorisce inoltre la sostenibilità, sfruttando le temperature naturali del sottosuolo. A ciò si aggiungono il controllo geotermico e i pannelli solari per la produzione di energia elettrica, a testimonianza della volontà di ridurre l’impatto ambientale.

Dopo la passeggiata tra i vigneti, seguendo il percorso delle uve e dei mosti e degustando il vino direttamente dalle barrique, l’arrivo nella sala degustazione rappresenta il momento ideale per confrontare le sensazioni raccolte durante la visita.

Prima con l’assaggio delle etichette aziendali e successivamente con gli abbinamenti proposti dallo chef della cantina.

Volutamente svincolati dall’appartenenza a specifiche denominazioni, i vini esprimono una precisa scelta di territorio e di stile.

Alcune etichette sono dedicate alla famiglia:

  • NicoLeo, IGT Toscana Bianco, 50% Chardonnay e 50% Grechetto. Dedicato a Nico e Leone, figli di Giovanni, unisce due vitigni dalle personalità differenti in un bianco equilibrato e identitario.
  • Aliki, IGT Toscana Rosato, 50% Malbec e 50% Merlot. Dedicato ad Alice, madre di Giovanni Bulgari, appassionata di mare; il nome richiama anche la celebre spiaggia di Aliki.
  • Spiridio, IGT Toscana Rosso, 100% Sangiovese. Dedicato a Spiridione, figlio di Sotirio Bulgari ed Elena Basios, figura giovane e dinamica associata ai valori della spensieratezza e del divertimento.
  • Therra, IGT Toscana Rosso, composto per il 70% da Sangiovese e per la restante parte da Merlot e Cabernet Sauvignon. Un nome evocativo che celebra la terra.
  • Argirio, IGT Toscana Rosso, 100% Cabernet Franc. Il nome nasce dalla fusione tra “argilla” e “argento” e identifica una produzione in purezza.
  • Sotirio, dedicato al trisavolo di Giovanni Bulgari, è un Sangiovese in purezza, un vero grand cru che lega profondamente il vigneto d’origine alle persone che lo lavorano.
  • G33, IGT Toscana Rosso, blend di Sangiovese, Petit Verdot e Merlot. Il numero 33 richiama la percentuale attribuita ciascuno dei tre vitigni che compongono il vino.

Ogni vino esprime uno stile ben definito. Dall’acciaio al cemento, fino all’utilizzo del legno, il percorso degustativo offre un susseguirsi di sensazioni che meritano di essere vissute e approfondite.

Dopo l’attenta degustazione, orientata alla ricerca dell’identità più autentica di ogni vino, l’esperienza è proseguita con il menu dello chef Davide Conti, studiato appositamente per PoderNuovo.

Una celebrazione del territorio che unisce ingredienti della tradizione e sensibilità contemporanea, valorizzando i vini attraverso piatti eleganti, tecnicamente impeccabili e perfettamente armonizzati.

L’esperienza gastronomica ha avuto inizio con un aperitivo in terrazza: il bianco NicoLeo è stato accompagnato da un goloso gambero in kataifi fritto con salsa al mango e da croccanti pastelle ai fiori di zucca.

Rientrati nella sala degustazione, il percorso è proseguito con Aliki, abbinato a una crema di ceci con carpaccio di baccalà, un incontro che ha conquistato tutti i presenti.

Spiridio è stato invece servito con un raviolo ripieno di pecorino riserva, condito con burro affumicato e pancetta.

L’abbinamento mette in evidenza l’agilità e la misurata struttura del vino, amplificandone la piacevolezza.

Therra, accompagnato da un risotto alle erbe aromatiche con riduzione di brasato e salsa al Parmigiano Reggiano 24 mesi, trova un equilibrio ideale tra la componente erbacea del piatto e la complessità dell’uvaggio.

Argirio, accostato a una quaglia con spinacio appassito, si distingue per eleganza e profondità, qualità esaltate dall’armonia del piatto.

Infine, G33, servito con una guancia di vitello brasata e crema di patate, unisce la struttura del vino e quella della preparazione in un gioco di equilibrio e straordinaria armonia.

Un luogo da vivere e assaporare, lasciandosi sorprendere dalla sua bellezza.

 

@paolowine

 

PoderNuovo Srl Società Agricola

Loc. Le Vigne n. 203

Palazzone 53040

San Casciano dei Bagni

Siena – Italy

https://podernuovoapalazzone.com/

@podernuovo

 

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Podernuovo S.R.L.
Loc. Le Vigne 203 Palazzone
San Casciano dei Bagni SI
+39 0578 56056

 

podernuovoapalazzone.com

 

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