Quando il mare incontra la vigna e la solidarietà
Mercoledì 18 giugno alle ore 18.00 ai Bagni Segesta di Sestri Levante andrà in scena una storia che ha il sapore dei sogni realizzati, della tenacia e della generosità.
S
i chiama “Impassito – Una follia non farlo”, un nome che è già un manifesto.
Perché le grandi idee spesso nascono proprio da ciò che, a prima vista, sembra impossibile.
O addirittura folle.
Tre anni fa, sulla spiaggia dei Bagni Segesta, il proprietario Daniele Muzio ha deciso di sfidare ogni convenzione: piantare alcuni filari di Vermentino direttamente sulla sabbia, a pochi passi dalle onde del mare.
Un progetto unico nel suo genere, nato dall’incontro tra due passioni che da sempre caratterizzano la sua vita: la tradizione contadina delle sue origini e l’amore per il mare, coltivato durante gli anni trascorsi come ufficiale di Marina.
Da questa intuizione è nata la prima vigna sulla sabbia di Liguria, un esperimento che ha trasformato una spiaggia in un laboratorio naturale straordinario.
Le radici delle viti affondano in un terreno sabbioso che filtra naturalmente l’acqua marina, creando condizioni irripetibili.
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Un ecosistema così particolare da consentire una coltivazione completamente biologica: in questi anni le piante non sono mai state colpite da malattie e non hanno richiesto trattamenti.
Dopo tre anni di attesa, cura e speranza, il raccolto è finalmente arrivato.
Dodici cassette di uva Vermentino hanno dato vita a una produzione esclusiva e irripetibile: appena dieci-dodici bottiglie da 250 millilitri di un prezioso passito, un autentico nettare nato tra il sole, il sale e il vento del Golfo del Tigullio.
Ma il valore di “Impassito” va ben oltre la rarità enologica.
Le bottiglie saranno infatti battute all’asta durante l’evento del 18 giugno e l’intero ricavato sarà devoluto all’Istituto Giannina Gaslini di Genova, trasformando un sogno agricolo in un gesto concreto di solidarietà.
A testimoniare l’importanza dell’iniziativa saranno presenti il Professor Andrea Dufour, direttore della Clinica di Ematologia e del Centro Trapianti dell’Ospedale Gaslini, e il Dottor Renato Spiazzi, direttore sanitario dell’istituto.
L’evento vuole però lanciare anche un messaggio che va oltre il vino e la beneficenza. “Impassito – Una follia non farlo” diventa un invito rivolto soprattutto ai giovani: avere il coraggio di immaginare, di sperimentare, di costruire progetti anche quando sembrano irrealizzabili.
Non fermarsi davanti alle paure, ai dubbi o a chi dice che qualcosa non si può fare.
Se una vigna può crescere sulla sabbia di una spiaggia, allora forse molti limiti esistono solo nella nostra mente.
La storia di Daniele Muzio dimostra che innovazione, passione e perseveranza possono trasformare una visione in realtà.
E quando a tutto questo si aggiunge il desiderio di aiutare gli altri, il risultato assume un valore ancora più profondo.
Il progetto è stato seguito anche da Piero Lugano, della cantina Bisson.
Il 18 giugno ai Bagni Segesta non sarà soltanto presentato un vino raro.
Sarà celebrata la forza delle idee che sembrano impossibili, la bellezza della solidarietà e il coraggio di chi sceglie di non arrendersi alle convenzioni.
Perché, a volte, la vera follia non è tentare.
La vera follia è non farlo.






