Tenuta Argentiera
U
n’azienda giovane, se pensiamo che le vigne sono state piantate nel 2000 in alcuni appezzamenti della riserva di caccia della antica famiglia Fiorentina dei Serristori e la prima vendemmia venne festeggiata nel 2003.
Oggi è una realtà di 500 ettari totali, di cui 75 a vigneto, su di un poggio spettacolare che gli Etruschi abitavano e ne traevano l’argento dalle sue miniere.
Da qui appunto il nome.
La proprietà è recentemente passata nelle mani di Stanislaus Turnauer per il 70%, mentre la restante quota resta dei fratelli Corrado e Marcello Fratini.
Varcato il cancello,
sulla sinistra, troviamo l’enoteca, luogo elegante e raffinato, dove potremo fare la degustazione e punto di ritrovo da cui partono le visite.
Saliamo su di un pulmino e ci dirigiamo verso il punto più alto della tenuta, da cui si gode un panorama mozzafiato e si può scorgere il mare, la costa maremmana, le isole dell’arcipelago Toscano, prima di tutte l’Elba e nei giorni più’ tersi persino la Corsica.
Un paradiso.
Davanti a noi distese di vigne, ordinate in filari come soldatini, completamente circondati da una lussureggiante macchia mediterranea: la campagna è inoltre delimitata da viali di pini marittimi e da piante di olivo, per una full immersion nella natura.
Arrivando alla cantina, notiamo l’architettura ispirata allo stile Toscano locale, con mura spesse ed a spiovente per garantire una naturale termoregolazione.
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Le uve, che provengono dalle singole parcelle, vengono selezionate a mano e diraspate nei locali adibiti alla raccolta e poi per gravità confluiscono nella cantina per la fermentazione.
Nei sontuosi locali di affinamento sono invece ospitate 1200 barriques di rovere francese, mantenute ad una temperatura costante di 16 gradi.
Ma veniamo ai vini:
esiste una linea di facile beva, giovane e piacevole, Poggio dei Ginepri, che offre un agile Bianco, ottenuto da Vermentino (70%), Viognier e Sauvignon che tratteggia l’erbaceo varietale, accompagnato da note floreali, 3 mesi acciaio e 3 mesi bottiglia.
Poggio dei Ginepri 2015 interpreta Cabernet Sauvignon e Syrah provenienti da vigne giovani, situate in zone più vicine al mare e con trama sabbiosa: 8 mesi acciaio e successive barriques usate per mantenere la succosità del frutto, la freschezza del tannino, la sapidità.
Villa Donoratico Bolgheri DOC 2015 esprime nel l’uvaggio Cabernet Sauvignon 40%, Merlot 20%, Cabernet Franc 30%, Petit Verdot 10% il taglio sartoriale cesellato per un’annata decisamente interessante.
Vino potente che avvince con i suoi sentori di prugna, marasca, liquirizia, tabacco biondo, mirto.
Tannino ruggente e buona persistenza gusto olfattiva .
Per finire Argentiera 2014, le cui uve provengono dai suoli più vocativi, situati ad una altitudine compresa tra i 180 e 200 m s.l.m., che garantiscono con la ventilazione caratteristica profumi eleganti e belle escursioni termiche.
Fermentazione in acciaio per 20-30 giorni e trasferito in barriques nuove (solo il 50%); affinamento anch’esso in barriques per 18 mesi ed ancora 12 mesi di bottiglia.
Cabernet Sauvignon 40%, Merlot 40%, Cabernet Franc 20%, per un vino che evoca il territorio e lo esprime con vigore.
Nelle annate più speciali
l’azienda vinifica alcuni vitigni in purezza: Lavinia Maria (Cabernet Franc), Ophelia Maria (Cabernet Sauvignon) e Giorgio Bartolomeus (Merlot), dedicati ai tre amati nipoti della casata Fratini.
Un’altra giornata indimenticabile, ancora emozioni e ricordi da serbare nel cuore e da raccontare a voi che leggete con la nostra grande passione.
· I protagonisti del fenomeno Bolgherese ·
da sinistra a destra: Marchese Niccolò Incisa della Rocchetta, Lodovico Antinori, Piermario Meletti Cavallari, Michele Satta, Piero Antinori
Tenuta Argentiera
Via Aurelia 410/A, Località I Pianali
Donoratico LI
+39 0565 774 581







