Un racconto di @paolowine
C
astleWine, un evento esclusivo per presentare i vini di Castello Viscogliosi.
DA SCARLINO A ISOLA DEL LIRI
Castello Viscogliosi, vini toscani prodotti nella tenuta di Scarlino in provincia di Grosseto e trasportati nel luogo impresso sulle etichette, per il tramite delle serigrafie esposte sulle bottiglie, raccontano il Castello Boncompagni-Viscogliosi di Isola del Liri, meraviglioso luogo di proprietà di famiglia in provincia di Frosinone (Lazio).
La Castello Viscogliosi nasce dall’unione delle famiglie Viscogliosi e Citerni di Siena ed è un progetto di valorizzazione del territorio, attraverso la produzione di vino e olio da varietà di tradizione.
IL CASTELLO
Arrivato a Isola del Liri, in compagnia della mia amica Olga Sofia Schiaffino, seguendo il corso del fiume Liri e lanciando lo sguardo verso il tuffo della grande cascata, giungiamo al Castello ed è subito accoglienza.
Leggi anche:
Conti degli Azzoni, le uve fanno l’idromassaggio
Prima di iniziare la degustazione dei vini e partecipare al progetto divulgativo, un gradito invito alla visita del castello con partenza dal luogo più esclusivo, il parco.
Ad accompagnarci in simpatia e con spirito di condivisione, al di sopra dell’altezza e titoli, i coniugi Stefano Viscogliosi e Isabella Citerni di Siena.
Seguendo la bellezza dei giardini, una balconata privilegiata si pone come belvedere per ammirare la cascata, il castello e tutto l’insieme si aprono come in una cartolina, la totalità fa brillare gli occhi e i racconti accrescono le sensazioni.
Conclusa la passeggiata, si passa sopra il ponte, il getto delle acque appare più forte dopo averlo ammirato da lontano.
Concluso l’attraversamento, si varca la porta principale del castello, ogni ambiente è ricco di decori che caratterizzano la sua storia.
Il cuore vitale del castello è la sua corte, uno spazio molto elegante circondato dalle facciate degli edifici, un piccolo viale conduce alla cappella che si fa ammirare per il particolare prestigio e, dal lato opposto, si aggiunge al monumento storico la cartiera, testimonianza alimentata dalle turbine della centrale idroelettrica che sfrutta la potenza della cascata grande del fiume Liri.
LA MASTERCLASS
Dopo la visita al parco e alla corte, siamo tornati negli ambienti regali del castello per dare il via a CastleWine.
In una sala, particolarmente suggestiva, un tavolo con dieci sedute per tracciare le particolarità di ogni vino prima dell’apertura dei banchi d’assaggio.
L’ambiente è valorizzato dal tetto a volta affrescato, il punto centrale è segnato dallo stemma e tutt’intorno ruotano le immagini delle rappresentazioni.
L’impareggiabile gentilezza di Stefano Viscogliosi, in compagnia dell’enologa dell’azienda, dott.ssa Vincenza Folgheretti e dall’enogastonomo dott. Marco Sciarrini, conducono all’assaggio dei vini, alcuni in più annate, rosé da Aleatico, due versioni di vini da Merlot e in conclusione un calice trascinante, la dolcezza di una vendemmia tardiva da Aleatico.
I VINI
Dai vini assaggiati, è emersa la valorizzazione in primis dell’aleatico, vitigno a bacca nera dal buon aroma che viene proposto da Castello Viscogliosi in versione rosa con il Carpiano, IGT Toscana.
La sfumatura di rosa scelta ha un colore deciso, nuance confermata anche al naso, all’assaggio fa comprendere che la sua missione è un corpo importante rispetto alle classiche proposte rosé.
Probabilmente più che un vino per momenti leggeri, è progettato per sostenere anche pasti con più struttura, potrebbe essere stimolante provare ad abbinarlo a piatti del suo territorio di nascita ma, per gemellaggio, anche con la cucina ciociara.
L’aleatico in Castello Viscogliosi è celebrato con coinvolgimento emotivo anche in una versione in rosso dolce; Alea, IGT Toscana Aleatico, una vendemmia tardiva, lo fa scorrere nel calice con tutti i suoi aromi, supportati egregiamente con delicata dolcezza, è un vino sicuro come vino di fine pasto, con i dolci o anche solo con l’amicizia ma io lo immagino in contrapposizione a pietanze salate, formaggi certamente ma potrebbe essere divertente anche con piatti a base di selvaggina della cucina italiana di territorio.
Il passaggio dal rosa al rosso dolce è avvenuto attraverso le due versioni da Merlot, IGT Toscana, Alma e Gualdo All’Alma, due vini che confermano lo stile della cantina, il suo territorio, supportano il Merlot, nella versione solo acciaio con un sorso più agile che valorizza il frutto e nella versione che matura in legno, con un vino di corpo dalle sensazioni terziarie, vino che fa pensare ad abbinamenti a tavola più importanti.
Il filo conduttore dei vini assaggiati è stato senz’altro la sapidità che si mescola al lato vibrante supportato sempre da forza e calore, vini decisi che, coerentemente con l’annata, maturazioni e suo affinamento, raccontano il progetto enologico voluto e includono il territorio di provenienza.
NELLA SALA GRANDE
Dopo la degustazione, ancora con il sapore dell’ultimo vino assaggiato, inizia la conferenza nella sala grande del castello. Un ampio spazio a pianta rettangolare con pavimento in cotto con incisioni, soffitto a cassettone con preziosi decori e lungo le pareti un ciclo di affreschi e dipinti cinquecenteschi, nella parte alta della parete posta nel lato corto, il balcone.
La conferenza si mescola a un travolgente viaggio nella storia della famiglia, racconti, origini, dei luoghi, vicende intriganti, avvenimenti, papi, ricordando, particolarità, eredità, titoli, ecc.… condotta con grande passione e alte competenze dal Prof. Alessandro Viscogliosi.
Terminata l’appassionante narrazione, dopo gli interventi del sindaco di Isola del Liri Massimiliano Quadrini, dall’assessore Lucio Marziale e l’anticipazione dei vini da parte di Vincenza Folgheretti e Marco Sciarrini, al via l’inizio dell’apertura dei banchi d’assaggio, i presenti, con la consapevolezza di quanto premesso sui vini in degustazione, hanno potuto verificare le sensazioni all’assaggio del progetto enologico di famiglia.
I vini brillavano nei calici tra luci, decori e specchi del castello.
PUGNITELLO, ANTICO VITIGNO
I progetti a Scarlino sono di valorizzazione di varietà storiche, in vigna, oltre a seguire i tralci già verificati e progettare le nuove annate, si attende la maturità del Pugnitello, varietà antica a bacca nera dal DNA unico che parla proprio quel toscano.
L’EVO E L’OLIVASTRO SCARLIVESE
La Toscana è anche Olio Extra Vergine e Castello Viscogliosi, con la sua missione di recupero delle cultivar storiche, produce un eccellente prodotto per la valorizzazione dell’Olivastro Scarlinese che si unisce alle altre varietà di tradizione, leccino, pendolino, leccio del corno, frantoio e moraiolo.
CURIOSITA?
Qualcuno formula una domanda oppure forse un’affermazione, progetti vitivinicoli anche a Isola del Liri?
Per ora è curiosità.
Castello Viscogliosi
Scarlino (GR)
Castello Boncompagni-Viscogliosi
Isola del Liri (FR)
www.castelloboncompagniviscogliosi.it
@castelloboncompagniviscogliosi
CASTELLO BONCOMPAGNI VISCOGLIOSI
Via Giustiniano Nicolucci
Isola del Liri Eclano AV
+39 348 7075201
castelloboncompagniviscogliosi.it






