L’anima autentica del Sangiovese in un Metodo Classico Pas Dosé davvero unico!
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el cuore del Chianti, tra le colline di Certaldo — terra ricca di storia che diede i natali a Giovanni Boccaccio —, sorge Il Paluffo, un’azienda agricola biologica ed eco-relais d’eccezione guidata con passione da Luca del Bo.
Risalente al 1427 e trasformato grazie a un restauro basato sui principi della bioarchitettura e della massima sostenibilità, Il Paluffo è un luogo dove la storia e l’amore per la natura convivono in perfetto equilibrio.
Ed è proprio da questa filosofia che nasce Il Paluffo Rosé 2024, una raffinata micro-produzione di sole 500 bottiglie che incarna la parte più autentica, creativa e innovativa della Toscana del vino.
Un Metodo Classico Pas Dosé da Sangiovese: Dall’Uva al Calice
Il Paluffo Rosé non è una bollicina convenzionale, ma un’interpretazione pura e sartoriale del Sangiovese in veste spumantizzata:
- La Vendemmia: Le uve di Sangiovese vengono raccolte manualmente attorno al 20 agosto, in anticipo rispetto alla maturazione classica, per preservare un’acidità vibrante e una freschezza indispensabile per la base spumante.
- Prima Fermentazione e Affinamento: La prima fermentazione avviene in acciaio a temperatura controllata tramite l’inoculo di lieviti selezionati. Successivamente, il vino affina sulle fecce in tonneau di legno per un anno, acquisendo una struttura morbida, eleganza e profonda complessità aromatica.
- Presa di Spuma e Sboccatura: Dopo la rifermentazione in bottiglia, il vino resta 12 mesi sui lieviti ad affinare. La sboccatura viene effettuata ad aprile 2026. La scelta del dosaggio è rigorosamente Pas Dosé (senza zuccheri aggiunti al momento della sboccatura), per restituire nel calice il profilo più autentico e naturale del terroir di Certaldo.
Note di Degustazione
Al naso si apre con un bouquet elegante e complesso, dove spiccano fragranti note di frutti rossi, profumati fiori di ginestra e una fresca scorza d’arancia.
In bocca sorprende con un perlage ricco e cremoso, sorretto da una bella e vibrante acidità che ne slancia il sorso.
Il finale è lungo, caratterizzato da un raffinato e tipico richiamo di mandorla.
Dotato di una grande ed eccezionale bevibilità, Il Paluffo Rosé è una bollicina piacevole, intrigante e per niente scontata.
L’Arte Incontra la Tecnologia: L’Etichetta Parlante di Pietro Spica
A rendere questa limited edition un pezzo unico da collezione contribuisce la veste grafica ideata dalla mano e dalla sensibilità dell’artista Pietro Spica.
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La sua opera veste la bottiglia con colori vivaci e forme poetiche evocative della natura e dell’atmosfera toscana.
Ma l’etichetta non si limita a essere ammirata: è un’etichetta “parlante”.
Inquadrando la bottiglia con la fotocamera del proprio smartphone, prende vita un video che illustra e racconta come nasce questo Metodo Classico, accompagnando l’appassionato direttamente dalla vigna fino alla cantina.
La produzione de Il Paluffo si è arricchita di altre due novità:
Aperitivo un infuso a base di vino sangiovese con arancia dolce e amara, genziana rabarbaro limone cannella cardamomo cedro china e bergamotto, aromatico e dissetante
Vermouth che utilizza per l’infusione artemisia, assenzio pontico, assenzio gentile, cannella, chiodi di garofano, arancio dolce, macis, rabarbaro, coriandolo, sambuco, china, angelica, noce moscata e fava tonca.
Da gustare in relax come aperitivo e digestivo oppure da protagonista nelle creazioni della moderna mixology.





