Ai piedi dell’Olimpo una nuova generazione racconta il vino della Tessaglia
C
i sono luoghi della Grecia che siamo abituati ad associare prima alla storia e al mito che al vino.
Elassona è uno di questi. Siamo in Tessaglia, non lontano dal Monte Olimpo, in un territorio montano dove la viticoltura ha radici antiche e dove, nel 2003, è iniziata la storia di Olenos Estate.
A dare vita al progetto sono stati due amici, entrambi agronomi, George Lola e George Ftikas.
Li univano la conoscenza della terra e soprattutto un’idea precisa: recuperare la tradizione viticola della zona e tornare a produrre vino partendo dal vigneto.
Quello che all’inizio era un progetto nato dalla passione è cresciuto nel tempo fino a diventare una realtà strutturata, oggi arrivata alla seconda generazione.
Ed è proprio questo passaggio generazionale uno degli aspetti più interessanti di Olenos.
Chi è arrivato dopo non ha semplicemente ereditato vigne e cantina, ma sta cercando di proseguire il lavoro iniziato vent’anni fa con uno sguardo diverso, mettendo insieme esperienza, conoscenze agronomiche e una maggiore attenzione alla sostenibilità.
Il risultato è una cantina contemporanea che continua però a mantenere un rapporto molto stretto con il territorio di Elassona.
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Oggi Olenos dispone di circa cento acri di vigneti di proprietà, condotti con metodi biologici.
Il patrimonio varietale comprende uve greche e internazionali: Limniona, Roditis Alepou, Assyrtiko e Malagouzia convivono con Sauvignon Blanc, Chardonnay, Merlot e Syrah.
Una scelta che permette alla cantina di lavorare su registri molto differenti, senza rinunciare alla ricerca sulle varietà che appartengono maggiormente alla storia viticola greca e tessala.
Tra queste, la Limniona occupa inevitabilmente un posto particolare.
È una varietà rossa autoctona della Tessaglia che negli ultimi anni sta attirando crescente attenzione anche fuori dalla Grecia, grazie alla sua capacità di dare vini fragranti, freschi e raffinati, con una struttura che non ha bisogno di essere pesante per risultare convincente.
Olenos la interpreta in modi differenti, dal rosato alla versione giovane, fino a utilizzarla per uno spumante prodotto con metodo ancestrale.
La gamma si apre idealmente con Alupu, ottenuto da Roditis Alepou proveniente da vigneti montani selezionati.
La vinificazione prevede la crioestrazione e la fermentazione a basse temperature, con l’obiettivo di conservare il patrimonio aromatico dell’uva.
Nel bicchiere si presenta giallo brillante, con un profilo aromatico elegante, un sorso equilibrato e una chiusura fruttata.
È una lettura moderna di una varietà molto diffusa in Grecia, capace però di assumere sfumature diverse quando cambia l’altitudine e il contesto di coltivazione.
Asma nasce invece dall’incontro tra Assyrtiko e Malagouzia.
Due varietà ormai conosciute anche dal pubblico internazionale, qui messe alla prova con il terroir di Elassona.
La Malagouzia porta nel blend la componente più aromatica e fruttata, mentre l’Assyrtiko interviene con acidità, tensione e sensazioni minerali.
Ne risulta un bianco intenso nei profumi, pieno al palato ma sostenuto dalla freschezza, particolarmente versatile a tavola, dal pesce alle preparazioni di carne non troppo strutturate.
Con Kaluda White si passa invece al Sauvignon Blanc.
Anche in questo caso viene utilizzata la crioestrazione, seguita dalla fermentazione in vasche a temperatura controllata e da due mesi di affinamento sui lieviti.
Il colore è giallo paglierino, mentre il profilo aromatico si muove soprattutto sulla frutta tropicale.
L’acidità mantiene il sorso fresco e accompagna un finale nuovamente giocato sul frutto.
Molto interessante è Ancestral, perché porta la Limniona in un territorio meno consueto.
Il nome rimanda direttamente al metodo ancestrale, una delle forme più antiche di produzione dei vini con le bollicine, nella quale la fermentazione iniziata nel vino viene completata in bottiglia.
Olenos ha scelto proprio la Limniona per questa interpretazione: nasce così un rosé spumante vivace e fruttato, nel quale le bollicine accompagnano la naturale freschezza dell’uva.
La stessa varietà torna in Limniona Rosé, questa volta vinificata con lieviti indigeni.
È un rosato espressivo e agile, che permette di osservare un’altra faccia di quest’uva tessala.
Più che puntare sulla concentrazione, il vino cerca profumo, freschezza e facilità di beva, conservando il carattere varietale della Limniona.
Ancora diversa è Limniona Nouveau.
Qui l’intenzione è dichiarata già nel nome: mostrare il lato più giovane e immediato del vitigno.
Le uve provengono da vigne giovani e la vinificazione avviene in acciaio inox, senza sovrastrutture che possano allontanare il vino dal frutto.
È probabilmente una delle interpretazioni più dirette della filosofia della cantina: conoscere una varietà significa anche permetterle di mostrarsi in momenti e forme differenti.
Sul versante delle uve internazionali, il Syrah cambia decisamente registro.
Proviene da un singolo vigneto e viene prodotto partendo da uve raccolte in condizioni di piena concentrazione.
Dopo la vinificazione affina per dodici mesi in rovere francese.
Il naso si muove tra frutti neri maturi, spezie dolci e tabacco; il palato è più strutturato, con una trama tannica evidente e un finale lungo e morbido.
È un vino che racconta un altro aspetto del lavoro di Olenos e mostra come un vitigno internazionale possa essere interpretato nelle condizioni pedoclimatiche della zona.
Il filo che unisce vini così diversi rimane il lavoro in vigneto.
La conduzione biologica delle proprietà e l’attenzione alle pratiche sostenibili fanno parte di una scelta che riguarda l’intero ciclo produttivo, dalla coltivazione alla vinificazione.
Nel corso degli anni anche la struttura della cantina è cresciuta e si è dotata di tecnologie moderne e di procedure rigorose per il controllo della qualità.
Olenos ha inoltre scelto di essere una cantina aperta ai visitatori.
L’architettura degli spazi destinati all’accoglienza mette insieme funzionalità contemporanea ed elementi della cultura tradizionale locale, facendo della visita un’occasione per comprendere non soltanto i vini ma anche il territorio nel quale nascono.
A più di vent’anni dall’inizio di quel progetto immaginato da due amici agronomi nell’inverno del 2003, Olenos si trova oggi in una fase nuova.
La seconda generazione ha davanti a sé un patrimonio importante, ma anche la possibilità di rileggerlo.
E forse la parte più interessante del percorso futuro sarà proprio quella legata alle uve greche, a partire dalla Limniona: una varietà profondamente tessala che, attraverso il rosato, il Nouveau e il metodo ancestrale, qui viene raccontata senza costringerla in un’unica interpretazione.
Ai piedi dell’Olimpo il mito appartiene già al paesaggio.
Per raccontare il vino, invece, bastano le vigne, le persone che le coltivano e ciò che arriva nel bicchiere.
Olenos Estate
2° km. Elassona – Deskati
Elassona 402 00 GR
+30 24930 24943
olenosestate.gr






