Skevofilax Winery a Kefalos, isola di Kos
Skevofilax Winery a Kefalos, isola di Kos

Skevofilax Winery a Kefalos, isola di Kos

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urante il mio soggiorno a Kos ho avuto il piacere di visitare la cantina Skevofilax e di incontrare l’enologo e proprietario Sakelaris Skevofilax.

La cantina è di recente costruzione e ha una sala degustazione al piano superiore che gode di una vista panoramica sul Golfo.

Nata nel 2010, vanta 3,5 ettari di proprietà di cui un piccolo appezzamento proprio vicino alla struttura e gli altri nella zona di Karidies.

Vengono coltivate assyrtiko, malagousia, per le uve bianche e mandilari, mavrothiriko e syrah utilizzati per i vini rossi e rosati.

In conversione biologica, dal prossimo anno potranno esibire la certificazione anche in etichetta.

La produzione annuale varia tra le 35.000 e 40.000 bottiglie, suddivise in 12 etichette, che sono per lo più vendute localmente; una minima quantità arriva ad Atene e altrettanto viene esportato verso gli USA e UK.

Per la produzione vengono anche acquistate uve da conferitori da Kos e da Rodi.

La scoperta dei vini curati da Sakelaris è iniziata con:

PGI KOS Malagousia 2024, fresco e aromatico, che mantiene tipicità e coerenza e che ha guadagnato preziosi riconoscimenti ai concorsi; fermentazione e affinamento in acciaio, luminoso giallo paglierino con bagliori dorati e sentori di albicocca, pesca, litchi, sorso piacevole, media persistenza, sapido in chiusura.

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Un discorso a parte merita PGI KOS Tethalassomenos 2024 che descriverò in un articolo a parte, dato che ci sono molte evidenze storiche e archeologiche da approfondire: per ora vi dico che è un assyrtiko in purezza e che il mosto viene allocato in 3 diversi contenitori, rovere francese, cemento e anfora.

Nel calice si offre con un brillante giallo dorato e al naso sprigiona note di agrumi, vaniglia, miele di acacia, lentisco. In bocca è avvolgente e l’alcol (15%) perfettamente integrato. Lunga scia finale quasi salina.

Altro vino particolare, scelto da Karakasis MW tra i migliori cento in Grecia è Pine Ritinitis, un retsina ottenuta da assyrtiko.

Nulla a che vedere con i vini degli anni Novanta che si bevevano in vacanza, questo è un gran bel vino!

Viene vinificato in anfore che giungono dalla Francia; la resina di Pino da alberi della penisola Calcidica viene aggiunta al mosto per dieci giorni.

Giallo dorato di media intensità, all’olfatto si percepiscono eleganti profumi finemente composti: agrume, timo, resina, eucalipto.

In bocca mantiene coerenza ed è animato dalla acidità, finale che persiste sulle note del varietale, mantenendo riconoscibile la sua tipicità.

Il primo rosso che ho assaggiato è ottenuto da un’uva autoctona della vicina isola vulcanica di Nysiros, recentemente recuperata: il mavrothiriko.

PGI Dodecanneso Mavrothiriko 2023 è stato prodotto in sole 600 bottiglie, che sono vendute esclusivamente in cantina.

Vitigno che regala vini fruttati, con vibrante acidità e buona dotazione tannica.

Per questo Sakelaris scegli il legno per l’affinamento: l’annata 2023 è giovane e scalpita nel bicchiere, sicuramente un buon potenziale di evoluzione.

PGI KOS Karidies Red 2020 è ottenuto da Syrah che performa molto bene sui suoli tufacei di origine vulcanica della zona.

Un anno in botti di rovere e quattro in bottiglia.

Prugna, pepe nero, china, tabacco, ciliegia nera.

Di corpo, tannino levigato e finale lievemente amaricante, coerente su spezie e frutta.

Ultimo della batteria un vino dolce anche questo molto particolare, ottenuto da assyrtiko e Syrah, dedicato alle tre figlie femmine: il suo nome Kores.

Le uve vengono vendemmiate tardivamente e pressate: un terzo fermenta subito mentre le altre due parti vengono cotte.

Alla fine, si compongono le due masse che proseguono la fermentazione per circa 30 gg.

Inoltre, viene messo in piccole botti di legno e spillato, di anno in anno seguendo un sistema tipo solera.

L’annata 2020 si presenta nel calice con un elegante rosso ciliegia, profumi di uva passa, prugna California, confettura di more, tamarindo, fico secco, nocciola tostata a cui si aggiunge una nota fumé.

In bocca è voluttuoso e avvolgente, dolce, ben equilibrato dalla acidità.

Non posso che ringraziare Mr Sakelaris Skevofilax per l’accoglienza e consigliare una visita alla cantina a Kefalos, che la sera diventa un wine bar e l’occasione per stare con gli amici bevendo un ottimo calice di vino.

 

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