Isychi Ampelones: Geografie del vino e rigenerazione rurale a Leros
Isychi Ampelones: Geografie del vino e rigenerazione rurale a Leros

Isychi Ampelones: Geografie del vino e rigenerazione rurale a Leros

«O nave che voli, e dove vai? Verso quali isole di vigne e di ulivi?»   Angelos Sikelianos

L

’estremità settentrionale di Leros, nella conca agricola di Langada, conserva una delle testimonianze viticole più nitide del Dodecaneso.

È qui che si sviluppa l’esperienza di Isychi Ampelones (letteralmente “i vigneti silenziosi”), un progetto che unisce il recupero agronomico alla precisione enologica moderna, situato ai piedi del monte Kleidi, ad appena cinquanta metri dal livello del mare.

La proprietà si estende su una superficie di cinquanta acri, configurandosi come il vigneto a corpo unico più esteso e longevo dell’isola.

Fondato nel 1994 da Dimitris Isichos, l’impianto ha vissuto una svolta generazionale e strutturale trent’anni dopo, nel 2024, con il passaggio di consegne all’enologa Eyfrossyni Drossou e all’economista Ioakeim Stamatis, che hanno fatto una importante scelta di vita venendo a Leros a produrre vino.

La transizione ha ridefinito gli obiettivi della cantina, orientandoli verso un approccio agronomico rigenerativo e biologico certificato, finalizzato a preservare un ecosistema fortemente condizionato dall’equilibrio marino. Una scelta di vita e un cambiamento radicale

IL TERROIR E LA GESTIONE AGRONOMICA

Il vigneto è disposto ad anfiteatro su suoli prevalentemente calcarei e pietrosi.

Questa matrice geologica, povera e drenante, costringe gli apparati radicali a scendere in profondità, arricchendo i mosti in sapidità e struttura minerale.

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Nata nel 2010, vanta 3,5 ettari di proprietà di cui un piccolo appezzamento proprio vicino alla struttura e gli altri

L’altitudine minima (50 metri s.l.m.) espone costantemente i filari alle brezze marine che risalgono dalla baia; questo flusso d’aria salmastra svolge una duplice funzione: mitiga le temperature estive, garantendo una maturazione fenolica graduale, e mantiene la chioma asciutta, limitando lo sviluppo di patologie fungine senza ricorrere a trattamenti sistemici invasivi.

La scelta dei vitigni riflette la volontà di valorizzare il patrimonio ellenico senza escludere il confronto internazionale.

Accanto alle varietà autoctone come l’Athiri (fresco e aromatico), l’Assyrtiko (noto per l’acidità tagliente e la predisposizione all’invecchiamento) e la Mandilaria (caratterizzata da tannini fitti e pigmentazione profonda), coesistono appezzamenti di Syrah e Merlot, capaci di adattarsi alle temperature del microclima locale.

La produzione complessiva è volutamente contenuta entro le 9.000 bottiglie annue, un numero che consente una gestione micro-vinificata per singola parcella.

LA DEGUSTAZIONE

Eyfrossyni ci ha accolto con il calore e l’ospitalità greca e ha accompagnato I 5 vini degustati con formaggi locali, fichi e olive.

La strada per raggiungere la cantina è prevalentemente sterrata e bisogna prestare qualche attenzione mentre si guida.

Sorge davvero in un luogo magico e non ci si può meravigliare se I vini così coccolati e amati da chi li produce siano assolutamente deliziosi.

Tutte le operazioni, in vigna e in cantina sono svolte con “Meraki”*.

PGI DODECANESO TERRA CALMA BIANCO 2024 (vitigni Athiri e Assyrtiko) solo acciaio: al naso note di acacia, biancospino, foglia di Limone, pepe bianco.

Un vino che, grazie alla sua freschezza e delicatezza, dimostra una impressionante bevibilità.

PGI DODECANESO ASSYRTIKO 2024 (solo 200 bottiglie) Un gioiello in pochi esemplari (uno di essi ordinato alla Taverna Dimitris O Karaflas ad Agia Marina (Leros) in accompagnamento a piccoli gamberetti fritti deliziosi!) che al naso evoca profumi di agrumi, pompelmo, limone, rosmarino e pietra focaia.

Fermentazione in acciaio e affinamento sulle fecce fini con frequenti batonnage per 8 mesi. Chiusura sapida e buona persistenza.

PGI DODECANESSO TERRA CALMA ROSSO 2024 ( vitigni Mandilaria, Syrah e Merlot) un rosso dai tannini molto arrotondati che può essere bevuto fresco e perfetto con il pesce, raccomandato in estate! Il profilo olfattivo  regala note di prugna, marasca e china. Equilibrato.

Dopo la fermentazione il vino viene messo in botti di rovere francese ed americano di secondo passaggio che non prevaricano l’espressione aromatica dei varietali. Bravi!

PGI DODECANNESO MANDILARIA 2024 (Mandilaria in purezza solo 200 bottiglie) Profumi di frutta rossa, prugna, ciliegia, grafite, macchia mediterranea, elicriso.

In bocca il tannino è preciso e integrato, la chiusura sapida.) mesi in botti di rovere di secondo passaggio.

Un vino profondo e affascinante.

HARMONICA – SEMI SWEET WINE – l’etichetta è già un festa e il vino qualcosa che non ti aspetti; viene prodotto con una specie di “solera” e raccoglie le uve delle vigne in un unico blend.

Ha un colore porpora luminoso e fitto, con sentori che ricordano la prugna, il cioccolato, la noce e la cannella.

In bocca la percezione della dolcezza è minima, sorretta dalla freschezza e sapidità.

Avvolgente, un sorso invita l’altro e diventa così il mio vino del cuore. Straordinario.

Spero che prima o poi si possano trovare I vini di questa cantina anche in Italia: sono piccoli produzioni che regalano davvero emozioni indimenticabili.

n.d.r * Meraki (in greco moderno: μεράκι) è un termine intraducibile con una sola parola. Significa letteralmente “fare qualcosa con passione”, mettendoci l’anima, l’amore e la creatività. Rappresenta l’atto di lasciare un pezzo di se stessi e della propria essenza in qualsiasi cosa si crei o si compia.

 

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