Gessi diVini, l’unicità della Pretalucente e i suoi antichi vitigni
Gessi diVini, l’unicità della Pretalucente e i suoi antichi vitigni

Gessi diVini, l’unicità della Pretalucente e i suoi antichi vitigni

Un evento illuminato dal candore brillante del gesso che avvolge l’antico borgo e dai riflessi che danzano nei calici, riportando vita, emozioni e memoria tra le vie del paese disabitato.

Un racconto di @paolowine

G

essi diVini, kermesse dedicata al vino e alla valorizzazione del territorio, è tornata in scena il 28 e 29 agosto 2026 per la sua ottava edizione nell’incantevole borgo medievale di Gessopalena (CH).

Un evento unico nel suo genere, difficilmente replicabile altrove, sia per l’eccezionalità del luogo che lo ospita sia per il patrimonio vitivinicolo che racconta.

Adagiato sulle colline che precedono il massiccio della Maiella, il paese vecchio di Gessopalena sorge su uno sperone gessoso che domina il territorio circostante.

Qui, tra i resti di epoca preromana e medievale, prende vita una scenografia naturale e storica di rara suggestione, culminante nella celebre “Pretalucente”, la pietra splendente che riflette la luce e caratterizza l’identità del luogo.

Le rocce sedimentarie ricche di gesso, spesso modellate dall’uomo, costituiscono le fondamenta delle antiche abitazioni, delle chiese e delle fortificazioni.

Ogni struttura sembra nascere dalla montagna stessa, accompagnata dalle tipiche grotte bianche che ne segnano il profilo.

Lungo il percorso che conduce al cuore del borgo, un palazzo nobiliare accoglie i visitatori con le sue cavità scolpite nella roccia, oggi trasformate in suggestivi spazi dedicati al vino.

Proseguendo lungo la via principale, in parte lastricata e in parte scavata direttamente nella pietra, si aprono una dopo l’altra le grotte che durante la manifestazione hanno ospitato le cantine e i loro banchi d’assaggio. Tra cavità naturali e ruderi antichi, ogni angolo contribuisce a creare un’esperienza immersiva.

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A metà percorso una piccola abitazione, finemente restaurata, ha accolto le masterclass dedicate ai vitigni riscoperti, ai vini d’Abruzzo e alle eccellenze gastronomiche regionali.

La struttura stessa del borgo accompagna il visitatore verso la rupe finale. Lungo il tragitto, uno slargo centrale ha ospitato le aree ristoro, dove i partecipanti hanno potuto degustare piatti della tradizione locale in abbinamento ai vini presenti in manifestazione.

Gessi diVini si conferma però molto più di un semplice evento enologico. Musica, spettacoli, incontri e convegni si sono alternati ai momenti di degustazione, mantenendo sempre al centro il tema della viticoltura e della riscoperta dei vitigni antichi. Un racconto che trova le proprie radici nei suoli bianchi di origine marina che caratterizzano il territorio e che ancora oggi influenzano l’identità dei vini prodotti.

Gli abitanti più anziani custodiscono la memoria di Gessopalena e delle sue tradizioni. Alcuni continuano a chiamarla affettuosamente “Lu Jesse”, altri semplicemente “Gesso”, ma tutti condividono storie, simboli e leggende legate a questa terra. Al centro di ogni racconto emerge la Pretalucente, vera anima del borgo: una pietra brillante che rappresenta l’essenza di un territorio capace di fondere natura, storia e cultura vitivinicola.

Luogo dalle tante vicende, terremoti, guerre, grazie alle attività di valorizzazione territoriale, oggi sta vivendo una nuova stagione.

Dai riflessi bianchi del gesso alle sfumature rosate del tramonto, fino alla luminosità dei calici e delle luci che hanno animato le serate della manifestazione, la Pretalucente ha continuato a brillare per tutta la durata dell’evento. Sui volti dei partecipanti si alternavano stupore ed entusiasmo.

Gli appassionati hanno scoperto un luogo affascinante e autentico, mentre i professionisti del settore, accanto alle consuete valutazioni tecniche, hanno riconosciuto il forte valore emozionale espresso dal contesto. Gessi diVini ha saputo così aggiungere alla degustazione un importante elemento di bellezza e coinvolgimento.

Numerosi gli ospiti e i rappresentanti del mondo istituzionale e del settore vitivinicolo intervenuti durante la manifestazione. Dal taglio del nastro fino alla chiusura dell’evento, presentazioni, incontri e momenti di festa hanno contribuito ad alimentare un clima di partecipazione interamente dedicato al vino abruzzese.

Nei calici, le aziende presenti hanno raccontato l’Abruzzo attraverso una straordinaria varietà di espressioni: dai cerasuoli dal colore vivace ai rossi strutturati della tradizione, passando per bianchi di forte personalità e interpretazioni spumeggianti nate tra le montagne della regione. Un panorama reso ancora più prezioso dalla presenza di varietà autoctone e di antica tradizione.

Particolare attenzione è stata dedicata al Nero Antico di Pretalucente, vitigno riscoperto solo negli ultimi anni e oggi simbolo stesso della manifestazione. Già in vigneto mostra caratteristiche distintive che orientano verso vini dinamici e contemporanei: contenuto zuccherino moderato, acidità importante e una tannicità particolarmente contenuta.

Il Nero Antico è rappresentato anche nel manifesto di Gessi diVini: due calici che brindano, uno dedicato a una versione effervescente e l’altro a un vino dalle chiare sfumature rubino. Un’immagine che racchiude efficacemente l’identità e la filosofia dell’evento.

Oltre al Nero Antico, altre sono le varietà in fase di verifica; la Vedovella, vitigno a bacca nera che si avvicina al cugino da cui deriva ma la differenza nei calici si sente, evidentemente dall’antichità si è adattata al suolo e al clima, esercitando fattori locali o trattenendo gli originari elementi.

Una microvinificazione della bacca bianca Taulase sorprende, un naso deciso ma poi all’assaggio sinuosa e gentile, una retrolfattiva affascinante e poi alla bevuta delicata, un vino che incuriosisce per le continue sfaccettature.

Oltre alle sperimentazioni, tante le vinificazioni dei vitigni storici dell’Abruzzo, sempre vincenti in abbinamento con i piatti della cucina di tradizione.

In attesa di Gessi diVini 2027, il consiglio rivolto agli appassionati è quello di continuare a esplorare il patrimonio enologico abruzzese, approfondendone la conoscenza attraverso degustazioni ed esperienze dirette.

Un supporto concreto può arrivare anche da MyVinapp, l’app gratuita dedicata ai winelovers e non solo che, oltre a permettere di ricordare i vini assaggiati, segue eventi sul vino e, come per Gessi diVini, crea criteri di valutazione per determinarne il migliore.

La votazione ha definito una classifica, riconoscimento decretato direttamente dai degustatori che hanno usato l’applicazione, valorizzando il produttore ma anche il winelover che lo ha votato.

 

@paolowine

 

Gessi diVini

Via Castello

66010 Gessopalena CH

 

@gessi.divini

@my.vinapp

 

Città del Vino/Gessopalena

 

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