Vinitaly 2023, una giornata breve ma intensa: parte seconda
Vinitaly 2023, una giornata breve ma intensa: parte seconda

Vinitaly 2023, una giornata breve ma intensa: parte seconda

Bressan e l’incontro con Walter Massa, Tröpfltalhof, Kristian Keber e Radikon

(…segue) Trafelata come il Bianconiglio, mi dirigo verso l’area Vi.Te al Padiglione 7 dove so di trovare maestri vignaioli e belle persone. Una di queste è Fulvio Bressan, che ho conosciuto insieme alla moglie Jelena e al padre Nereo a fine gennaio: ho un ricordo indelebile del tempo trascorso insieme, della loro ospitalità e cordialità, dell’accoglienza che ho ricevuto. Ho una personale teoria, chiaramente non supportate dai numerosi studi sul vino che ho compiuto (anche west level 3!), quella che i vini davvero speciali, che emozionano sono fatti da persone altrettanto speciali, autentiche e sincere.

Fulvio custodisce una tradizione di cura della terra e della vigna che permette ai suoi vini di parlare al cuore delle persone: il suo credo implica una vendemmia e pratiche in vigna eseguite manualmente, utilizzo di lieviti indigeni, nessuna aggiunta di aromatizzanti, di solforosa, si evita la filtrazione e si utilizza il sughero monopezzo per chiudere le bottiglie che sono etichettate a mano. Il lavoro di un vero artista.

Difficile scegliere un vino tra quelli che produce, penso che sia lo stato d’animo a guidare la scelta: a Vintitaly ho chiesto il Pignolo e Jelena me lo ha servito con grazia mentre Fulvio intratteneva una piccola folla allo stand. Un momento perfetto, un vino preciso, elegante che si concede a poco a poco, a chi ha la pazienza di aspettare e di volerlo comprendere.

A un tratto Fulvio mi ha preso con sé e mi ha presentato Walter Massa, che sta portando avanti con il Movimento degli Svitati, la bontà del tappo a vite e il suo razionale di utilizzo (sul quale Fulvio non è proprio d’accordo…): la stima, l’amicizia e il profondo rispetto tra questi due grandi vignaioli mi ha colpito particolarmente perché veramente sincera.

Dopo aver salutato a malincuore Fulvio, Jelena e Walter sono andata in cerca della postazione 36 dove sapevo di trovare Enrico Cusinato e Andreas Dichristin dell’azienda altoatesina Tröpfltalhof. Avevo assaggiato di recente i vini a Slow Wine fair a Bologna ma devo ammettere che tutte le volte riservano sorprese. Sono vini “vivi”: penso che ciò debba derivare dalla filosofia di vita che Andreas porta anche nella cura della vigna, seguendo un approccio biodinamico, nel rispetto della natura e degli esseri viventi.

Sono rimasta folgorata da RoséMarie, il rosato da salasso prevalentemente da uve merlot che porta il nome della moglie di Andreas e da Barleith, il cabernet sauvignon da cui ti congedi con rammarico alla fine del calice, proprio come quando ti allontani da una persona amata.

Per fortuna, i vini di Tröpfltalhof saranno in degustazione il 7 e 8 maggio a Genova all’evento I VINI DEL CUORE e che Garnellen, il sauvignon blanc macerato in anfora, sarà uno dei protagonisti della masterclass Amber Wines , vini senza confine, condotta proprio da Enrico Cusinato.

Nella corsia di fronte è stato un piacere rivedere Kristian Keber e assaggiare i due vini in degustazione: la nuova annata di Brda e di Collio bianco K, pensato dal padre Edi. La famiglia Keber è originaria di Medana, oggi cittadina della Brda slovena. Edi si è votato alla viticoltura, proseguendo le tradizioni che gli sono state tramandate, realizzando vini puliti e autentici, che esaltano le caratteristiche di una zona straordinaria, dove il confine è solo una linea arbitrariamente tracciata, che non può dividere la cultura e l’umanità della gente che abita il territorio. Friulano, malvasia e ribolla gialla nel blend, da vigne coltivate in biologico e biodinamico. Deve essere sicuramente un grande orgoglio per un padre avere il figlio che segue le sue orme di vignaiolo e che sceglie una strada personale per interpretare le uve in un vino: Kristian Keber propone con Brda un amber wine, dove si assiste a una macerazione sulle bucce di 12 giorni, a una fermentazione spontanea e all’affinamento di due anni in botte grande. Il vino gioca su note fruttate, floreali ed erbacee, ha una bellissima progressione in bocca e una chiusura sapida. Kristian Keber sarà presente all’Amber Wine Festival il 21 e 22 maggio al castello di San Giusto a Trieste.

In ultimo, prima di lasciare il padiglione 7 un saluto a Radikon e un assaggio del Pinot Grigio che sarà un altro prezioso vino in degustazione alla masterclass degli Amber Wines a Genova, il 7 e 8 maggio.

Leggi anche:
A Vinitaly 2025 presentato 5

A Vinitaly 2025 presentato 5

Al Padiglione dell’Abruzzo, la presentazione ai giornalisti invitati di un Montepulciano dedicato al fondatore della cantina…

Una cantina che visitai nel 2014 ed ebbi la fortuna di conoscere il mitico Stanko. Vini che ho sempre amato e che hanno fatto da colonna sonora a momenti molto belli della mia vita.

Ho ancora molti appuntamenti e persone da salutare… so che non riuscirò a completare la mia lista… ma ci provo. In partenza per il Padiglione 9!

(…segue parte terza)

 

Condividi...
 

 

Vinitaly
PalaExpo Veronafiere
Viale del Lavoro, 8
Verona VR

vinitaly.com

 

Avvisami quando viene pubblicato un nuovo articolo