La voce del Fokiano tra le rocce e il vento di Lipsi
C
i sono luoghi nel Mediterraneo dove il vino non è mai stato una scelta commerciale, ma una forma di resistenza e di memoria.
Lipsi, una manciata di terra e scogli nel blu profondo del Dodecaneso, è esattamente uno di questi.
Per chi ama i racconti di vigne silenziose, accarezzate dal meltemi e radicate in terreni impossibili, il nome da annotare è quello di Nico Grylli Winery (storicamente conosciuta anche come Lipsi Winery).
Questa è la storia di un ritorno alle origini, di un vitigno antico che rischiava di scomparire e di una cantina che ha saputo farsi interprete discreta di un’isola minuscola ma dal carattere immenso.
Le radici: quattro generazioni e un’intuizione
La viticoltura a Lipsi non è una novità recente; fa parte dell’identità stessa dell’isola da oltre quattro generazioni.
Un tempo, quasi ogni famiglia coltivava la propria vigna per produrre il tradizionale vino dolce da uve appassite al sole.
Con gli anni, però, l’esodo verso le grandi città e il progressivo abbandono delle campagne rischiavano di cancellare questo patrimonio.
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La svolta arriva nel 2013, grazie all’esperienza e la visione di Nikos Gryllis (Nico) di creare la cantina presso la quale lavora come enologa la figlia Evangelia Grylli e a cui collaborano il prof George Kotserides e l’enologa chimica Vicky Troianou.
L’obiettivo era stato chiaro fin da subito: non fare grandi numeri, ma ridare dignità alla tradizione vinicola locale attraverso standard produttivi moderni, mantenendo un legame viscerale con la terra.
Oggi la cantina sorge su una collina panoramica nella zona di Psilante, affacciata sui vigneti di proprietà che degradano dolcemente verso l’Egeo.
Chi la conduce porta avanti il lavoro con lo stesso spirito dei padri: una gestione meticolosa, artigianale e profondamente rispettosa dei cicli naturali.
Un terroir di “resistenza”
I vigneti della Nico Grylli Winery si estendono per circa 45 acri, frammentati in piccoli appezzamenti dai nomi suggestivi: Psilante, Panagia tou Charou, Patela, Voskos.
Il terroir qui è fatto di sottrazione. Il suolo è prevalentemente calcareo, con intrusioni di sabbia e argilla, estremamente drenante.
Ma i veri registi sono il sole accecante dell’Egeo e, soprattutto, il vento.
La brezza marina soffia costantemente tutto l’anno: riduce l’umidità, protegge i grappoli dalle malattie e agisce come un termoregolatore naturale, permettendo alle uve di maturare lentamente, accumulando complessità senza perdere la fondamentale freschezza acida.
Il Fokiano e gli altri interpreti: i vini
Il cuore pulsante della produzione è il Fokiano, un vitigno autoctono a bacca rossa, antico e straordinariamente resistente alla siccità e alla salinità.
È lui il protagonista indiscusso, declinato in modi diversi e affiancato dalle classiche varietà insulari greche (come l’Assyrtiko e l’Athiri) e internazionali perfettamente acclimatate.
La gamma si esprime attraverso etichette che esprimono il patrimonio ampelografico dell’isola e regalano vini eleganti e di grande bevibilità.
- Ageriko: Un bianco secco di grande personalità. Nasce da un blend insolito che unisce l’Assyrtiko e l’Athiri alla vinificazione in bianco del Fokiano. Al naso si presenta minerale, con note di pera, melone e una traccia di scorza d’arancia e menta. In bocca è fresco, sapido, con una consistenza cremosa che chiama il pesce grigliato.
- Anthonero: Un rosato secco da uve Fokiano in purezza. Il nome evoca il profumo dei fiori, e in effetti lo spettro aromatico si muove delicatamente tra note di violetta, frutti esotici e guava. Ha un sorso equilibrato, dritto e un finale piacevolmente persistente.
Inoltre, Aktaion, un rosso da Fokiano e Syrah e Aposperitis, Il vino dolce della tradizione, ottenuto da uve Fokiano lasciate appassire sotto il sole dell’isola.
Le fonti storiche riportano che durante la dominazione italiana il vino dolce di Lipsi era spedito in Vaticano per la santa Comunione.
I vini di Nikos Gryllis riflettono la natura dell’isola: sono puliti, precisi, asciutti.
Hanno la trasparenza della luce greca e la sapidità del mare che circonda le vigne.
Un sorso che non urla, ma che racconta con precisione la bellezza di un piccolo angolo di mondo. Fortunatamente li possiamo trovare in Italia commercializzati dall’e-commerce vinostrano.it
Grillis Winery
Psilante
Lipsi, 850 01 GR
+30 224 704 1192
nicogrylliwinery.com






