Intervista a Teofania Ieropoulos della cantina Ieropoulos a Nemea.
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ei primi giorni di maggio si è verificato un calo improvviso delle temperature sotto lo zero nel Peloponneso.
L’ondata di gelo ha colpito soprattutto la Nemea e la Mantinea, arrecando ingenti danni alle colture soprattutto ai vigneti.
Ho ricevuto le foto dei disastri dall’amico Konstantino Dimitriou che coltiva agiorgitiko, il vitigno principe della Nemea che era molto scoraggiato e ho contattato Teofania Ieropoulos a cui ho rivolto alcune domande.
Di seguito l’intervista.
Ringrazio Teofania non solo per il tempo concessomi per l’intervista ma anche per la bella visita e degustazione fatta insieme a lei lo scorso marzo, durante la quale ho potuto riassaggiare i vini davvero eleganti e unici della cantina Ieropoulos.
d. Cosa è successo a Nemea quest’anno (2026)?
Abbiamo avuto una bella primavera, seguita da un inverno piovoso e più freddo rispetto agli ultimi anni.
Maggio è iniziato con temperature insolitamente basse e domenica scorsa (3 maggio ndr) abbiamo affrontato un fenomeno estremo: una gelata persistente dal tardo pomeriggio fino alla mattina successiva.
I vigneti di Mantinia e Nemea sono stati colpiti in vasta scala e, in generale, ci troviamo di fronte a un effetto catastrofico.
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La parte più consistente dei vigneti di Nemea è colpita quasi totalmente; solo alcuni villaggi hanno riscontrato danni minori e rimaniamo positivi sul fatto che ci sarà una produzione minima.
Per quanto riguarda i nostri vigneti a Dourmiza, l’effetto del gelo è limitato, così come a Kastraki, ma i vigneti di Skotini sono quasi totalmente danneggiati.
I prossimi giorni e settimane saranno cruciali per una stima corretta, ma la situazione è senza precedenti.
d. Cosa è successo l’anno scorso (2025)?
L’annata 2025 è stata un’altra annata molto impegnativa! Abbiamo avuto un inverno e una primavera più miti, ma la mancanza di piogge decenti ha avuto un impatto importante sulle viti, già stressate dagli anni precedenti, e sulla loro produttività.
Una grandinata a fine marzo ha colpito alcune zone e la primavera è stata di nuovo secca.
Luglio è stato molto caldo, ma fortunatamente non abbiamo avuto ondate di calore ad agosto; quindi, abbiamo raccolto con un buon livello di maturità e in condizioni più fresche rispetto agli ultimi anni.
Anche se la resa è stata inferiore del 25-50% in alcune regioni, il ’25 è un’annata molto promettente, che ha dato rossi equilibrati e bianchi aromatici.
d. La possibilità di gelate a maggio si è verificata spesso in passato?
No, certamente non a questa scala.
Poteva capitare prima, durante aprile, ma a maggio abbiamo affrontato gelate limitate a certe zone, per tempi più brevi e sicuramente con temperature non così basse.
Abbiamo letto che un fenomeno simile non si verificava da 120 anni!
d. Come in Borgogna o Champagne, avete idee su come proteggere i vigneti?
A causa del paesaggio di alcune zone di Nemea, è difficile seguire lo stesso approccio di protezione, ma per essere onesti, c’è ancora progresso da fare in generale nella regione per quanto riguarda la prevenzione dalle condizioni climatiche.
Dobbiamo sottolineare l’estremità di questo evento.
d. Quanti Stremata [unità di misura greca, 1 stremma = 1000 mq] sono stati colpiti dal gelo?
Come accennato, avremo una stima migliore nei prossimi giorni, ma l’immagine attuale è devastante.
La parte pianeggiante di Nemea, Asprokampos e alcune altre regioni sono probabilmente totalmente danneggiate.
d. Pensi che sia un problema legato al cambiamento climatico?
Gli ultimi anni sono estremi sotto molti aspetti: siccità, ondate di calore e ora il gelo.
È una grande discussione, ma certamente non stiamo vivendo un periodo normale, con il naturale avvicendarsi delle stagioni.
d. Quali sono le uve che possono resistere meglio a questo evento?
Non c’è varietà che possa resistere a questo fenomeno.
C’è un vasto spettro di varietà piantate a Nemea e nelle regioni più ampie, e persino le varietà a germogliamento più tardivo avevano già germogliato a maggio.
d. Come potrebbe essere, da ora in poi, l’annata a Nemea?
Incrociamo le dita e speriamo che alcune delle gemme dormienti si aprano, così potremo discutere dell’esistenza dell’annata ’26 a Nemea in generale.
Noi non stiamo subendo un impatto enorme nei nostri vigneti di Agiorgitiko, ma questo non corrisponde alla situazione generale della zona.
Credo che sia importante ricordare, quanto si beve o si giudica un vino, della fatica, delle sfide e delle incertezze che un vignaiolo deve affrontare in ogni annata: avere amore e rispetto, attenzione e gratitudine per chi interpreta attraverso il vino, la coltura di un luogo.
Siamo vicini alla comunità rurale di Nemea che vede minacciato l’impegno di un anno intero e crea una situazione di emergenza per l’economia locale.





