Domenica 8 e lunedì 9 marzo 2026 Genova torna a essere un punto di incontro per chi il vino lo beve, lo racconta e lo produce. Nella Sala delle Grida del Palazzo della Borsa, nel cuore di Genova, prende forma la quinta edizione de I Vini del Cuore, l’evento nato dalla community della guida social che negli anni ha costruito un dialogo diretto tra vignaioli indipendenti e appassionati.
L’idea è semplice e concreta: dare tempo alle persone di assaggiare con calma, parlare con chi il vino lo fa davvero, scoprire territori che possono diventare mete di viaggio. Non una fiera dispersiva, ma un contesto raccolto, dove la degustazione diventa esperienza culturale prima ancora che tecnica. Il vino come strumento per conoscere paesaggi, tradizioni contadine, storie familiari.
La manifestazione è rivolta a un pubblico maggiorenne e curioso, con un taglio accessibile anche a chi si avvicina al vino in modo amatoriale.
Domenica spazio alle degustazioni libere e alle masterclass, pensate sia per un approccio classico sia per una lettura più emozionale del calice. Lunedì, invece, la giornata sarà interamente dedicata agli operatori del settore.
Le tessere di ingresso sono acquistabili online sul sito fiera.ivinidelcuore.it.
Alle persone in sala sarà consegnata una cartolina per votare il proprio “vino del cuore”: i dieci più apprezzati entreranno di diritto nella sesta edizione della guida, in uscita nell’autunno 2026. Un meccanismo partecipativo che negli anni ha reso il progetto credibile e vicino al pubblico.
Dietro l’evento c’è il lavoro dell’Associazione Ampelos A.P.S., impegnata nella promozione culturale e ricreativa del vino come patrimonio storico e sociale. La guida è stata presentata anche in contesti di rilievo nazionale come il Merano WineFestival, con il coinvolgimento di figure di riferimento del settore, tra cui Helmuth Kocher.
Un segnale importante è la presenza sempre più ampia di cantine liguri, accanto a produttori provenienti da molte regioni italiane e da realtà internazionali come Georgia e Grecia, a conferma di una vocazione mediterranea e di scambio culturale che rispecchia bene il tuo lavoro di racconto tra Italia ed Egeo.
Le cantine presenti – Edizione 2026 (elenco non ancora definitivo)
Banco Collettivo
Stefano Milanesi Enoartigiano (Lombardia)
Faralli Vini (Toscana)
Iuzzolini (Calabria)
Ka’ Mancinè (Liguria)
Donatella Cinelli Colombini (Toscana)
Podere dell’Angelo (Emilia-Romagna)
Cantine Levante (Liguria)
Vini della Georgia con L’Anfora Wine srl
Vinostrano – Vini dalla Grecia (e-commerce)
Winexcel Association – Tenuta Santo Stasi, Tenuta Santo Spirito, Leone De Castris e Apollonio (Puglia)
Villa Cambiaso (Liguria)
Ca’ du Ferrà (Liguria)
Andrea Bruzzone (Liguria)
Cantina Fortuna (Lazio)
Castello di Viscogliosi (Toscana)
Fontanacota (Liguria)
Vigna delle Sanzioni (Toscana)
Vini Moras (Campania)
Gionata Cognata (Liguria)
Antonio Giglioli Il Casale Bio (Toscana)
Rosanatale (Veneto)
Az. Agr. Tiberi (Marche)
Tenuta Maffone (Liguria)
Bio Vio (Liguria)
Liquorificio Fabbrizii (Liguria)
Il Masoè (Piemonte)
Podere Sabbioni (Marche)
Montelio (Lombardia)
Pino Gino (Liguria)
Mancinelli Stefano (Marche)
Criolin (Piemonte)
Gagliardi (Marche)
La Salceta (Toscana)
Tropfltalhof (Trentino Alto Adige)
Root Winery (Marche)
La Mirandola (Toscana)
Cantina Ninni (Umbria)
Il Baggio Pellegrino (Liguria)
Matteo Ciccone (Abruzzo)
Enotria Tellus (Veneto)
Camerlengo (Basilicata)
Tenuta Bricco San Giorgio (Piemonte)
Cascina Mogliasacco (Piemonte)
Underwater Wines (Liguria)
In un momento in cui il vino rischia spesso di diventare solo prodotto o moda, I Vini del Cuore rimette al centro le persone: chi coltiva, chi racconta, chi assaggia.
Due giorni lenti, fatti di dialoghi e scoperte, nel luogo giusto per farli accadere. Se l’obiettivo è trovare storie autentiche da bere – e magari da visitare – Genova, a marzo, è un buon punto di partenza.
